Una poesia che scrissi qualche tempo fa, dedicata a P.C.N., amico sincero a cui voglio un mondo di bene. La poesia trae spunto da una giornata passata insieme a Colico dove abbiamo visitato, soli, il Forte Montecchio Nord, una struttura della prima guerra mondiale ancora armata con quattro cannoni Schneider 149.
Sulla neve che imbianca
la cupola del centoquarantanove
l’acciaio brunito e possente
riporta alla memoria
il tuo angelico viso
dolce amico.
Ci siamo lasciati
in una fredda giornata
di erba secca e brina
prima che la neve
coprisse tutto
col suo velo mortuario
di bianco candore.
Rivedo ora in me
il tuo sorriso lieve
che scioglie il furore
dell’arma antica.
Enrico Proserpio
Dervio, 18 dicembre 2010







